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"Conoscere la strada non basta; bisogna percorrerla o, se non si in grado di farlo, lasciarsi portare. La natura umana esteriore, vitale e fisica, resiste fino all'ultimo, ma l'anima, una volta che abbia sentito il richiamo, prima o poi arriva alla meta. (Aurobindo)"

Trasacco 3-10-2014 Oggi e' stata una seduta particolare. Con un significato, una sua interpretazione ,  una sua lettura ,  e , una sua modalità emozionante. Intanto ho capito come respirare senza che mi si asciugasse la gola. I respiri erano continui e con cadenza ritmata , sentivo il  palmo della mano di Mario  sul petto, l 'addome e sui piedi come una forza in più.
Un respiro energico , che mi scuoteva  in senso ondulatorio il bacino , i polmoni sempre più pieni ,una temperatura e formicolio elevati, su tutto il corpo. Era una forza paragonata a un'asta messa in  perfetto equilibrio orizzontale , come se volesse livellare un contesto di disparità. La musica era forte e incisiva, mi ha portato a fare dei movimenti ritmati delle braccia...  come se  volessi spalare con una pala un mucchio di sabbia ,con fatica , in quanto tanta  ne toglievo , tanta ne riscendeva , vanificando il lavoro  svolto. Dopo un po' di tempo, la sabbia ha smesso di scendere e ho intravisto cosa c'era sotto quel mucchio. Vedevo muri e costruzioni di abitazioni, che venivano ripulite dalla sabbia con il mio respiro. Man mano che toglievo sabbia, sempre piu' in profondita' cominciano a prendere forma circolare una serie di costruzioni su piu' livelli quasi a formare una grande arena. Il respiro meno intenso toglieva quella poca sabbia che ancora rimaneva sulle costruzioni tanto da iniziare a percepire una serenità, da sedermi per terra sul pavimento di sabbia dell'arena, e con una indescrivibile gioia ammiravo tutt'intorno le costruzioni a forma circolare su piu' livelli.
Nel frattempo la musica di Bab Aziz  mi trasmetteva una sensazione incredibile... come se mi trovassi  su una grande barca navigando su un fiume sulle cui sponde si ergevano queste meravigliose costruzioni pulite senza sabbia sulle pareti. E' stato un viaggio sicuramente liberatorio e irripetibile. Sicuramente meraviglioso. T.