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"Conoscere la strada non basta; bisogna percorrerla o, se non si in grado di farlo, lasciarsi portare. La natura umana esteriore, vitale e fisica, resiste fino all'ultimo, ma l'anima, una volta che abbia sentito il richiamo, prima o poi arriva alla meta. (Aurobindo)"

Che cazzata!
Cinque sedute, dopo cinque sedute ho visto la luce!
Tralasciando i lievi sintomi fisici e forse in seguito alla discussione iniziale,ho avuto una serie di pensieri circa i diversi modi del dire senza parlare:con le mani ,con lo sguardo,con la gestualità del corpo, con l'esempio,con il silenzio.
Già, con il silenzio..come fece mio padre con me ( una lacrima mi riga le guance)!
Poi, mentre alternavo a dei bei respiri alcune apnee e diversi flash di luce mi schiarivano le palpebre, una risata appare sulle mie labbra.
Prima timida e incerta poi sempre più sicura e fragorosa intramezzata da una frase detta, come non mai, con convinzione:
che cazzata , ah la vita che cazzata !

Ho percepito la vera essenza dell'essere umano.
Un essenza di luce nascosta però dal fardello dell'ottuso indaffararsi dell'uomo: maschere,titoli,gradi,ruoli,ceti sociali,razza,sesso,et,occupazione, grado distruzione,ignoranza,credenze,pregiudizi,ansie,paure, depressioni,solitudine. Tutte cose che ci allontanano ,ci separano, ci dividono.
Ho visto luomo senza nulla di tutto questo, nudo di esteriorità e di difetti, puro come l'essenza che lo ha creato,libero da doveri e sensi di colpa, con l'unico compito di apprezzare questa esperienza terrena e con la certezza che per quanto ci si possa affannare,il destino sempre ci guida verso le nostre strade malgrado le preoccupazioni.
In questo gioco tanto vale lasciarsi andare,lasciarsi cullare dalle onde che di tanto in tanto ci scuotono e anche se sembrano sommergerci, queste, non fanno altro che ricordarci che la vita è un'opportunità necessaria per migliorarci, per elevarci, per salvarci.
Attonito da tanta coscienza, sono rimasto seduto ad assorbire l'energia che percepivo intorno a me. Mi sono ripreso da questa parentesi esperenziale portandomi dietro una grande felicità (mi sentivo come uno che aveva scoperto il trucco ) e forte è stato il desiderio di condividere con tutti i presenti la mia gioia abbracciandoli uno ad uno ,felice di esistere.
Ringrazio la vita stessa che mi ha portato a riflettere su me e la mia natura.
TRASACCO,
28 GENNAIO 2007
C.C.M.
p.s.: GRAZIE MARIO.
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