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"Conoscere la strada non basta; bisogna percorrerla o, se non si in grado di farlo, lasciarsi portare. La natura umana esteriore, vitale e fisica, resiste fino all'ultimo, ma l'anima, una volta che abbia sentito il richiamo, prima o poi arriva alla meta. (Aurobindo)"

importante per stabilire un contatto con la totalità biologico-spirituale. La conoscenza della natura trascendente del sè permette di sconfiggere la paura della morte. Confrontarsi coscientemente, senza timore, con la morte  di fondamentale importanza per ogni uomo, ma in particolare lo è nel campo medico, dove all'accanimento terapeutico, con il quale si vuole a ogni costo allontanare la cessazione delle funzioni vitali, andrebbe sostituito un aiuto psicologico che sostenga il paziente nel confrontarsi con il momento supremo di passaggio oltre la fisicità, lo spazio e il tempo. Comunemente, invece, si cerca di rimuovere il problema, illudendo il paziente, cercando di nascondere i sintomi della prossima dipartita, anzichè prepararlo opportunamente a vivere con coscienza e serenità l'appuntamento che ognuno ha con l'ignoto. Meditare sulla transitorietà di tutti i fenomeni rende prezioso l'attimo, e anche da giovani rendersi conto della realtà della morte è un modo per vivere meglio e più consapevolmente. Integrare le polarità, vita-morte, essere-non essere, guardare il gioco della vita con serenità e distacco,  la chiave della liberazione. II Rebirthing pu essere applicato con successo anche ai bambini, benchè a volte, specialmente se sono molto piccoli, sia difficile ottenere la loro piena collaborazione e attenzione. In molti casi i bambini offrono immediate risposte positive alla respirazione. La semplicità e la spontaneità con cui essi si pongono di fronte alla realtà favorisce il contatto con l'energia e lo sblocco di eventuali tensioni in modo facile e dolce. Un allievo di un corso didattico raccontà di come la sua bambina di cinque anni, sofferente di una tosse diagnosticata allergica che i pediatri non erano riusciti a curare, fosse guarita dopo una sola seduta di respirazione. La bimba narrò di sensazioni piacevoli e di una visione, che ha poi disegnato, nella quale una luce le entrava nel cuore e nei polmoni. Di un buon numero di casi di bambini aggressivi e disadattati si è notato il rapido miglioramento dei disturbi del carattere semplicemente dopo averli fatti respirare, aver ascoltato il resoconto delle loro esperienze, e interagito per poche sedute senza altri particolari interventi. Non esiste un'età precisa per iniziare il Rebirthing, in molti casi è possibile anche con bambini di tre o quattro anni. Va detto che, anche in questo caso, non si deve usare con leggerezza un metodo molto potente, che deve essere impiegato con cautela e soltanto da chi è preparato in modo specifico.
Filippo Falzoni G.