Il Rebirthing, che significa letteralmente “rinascita”, è una disciplina che usa una particolare tecnica di respirazione unita a una forma consapevole di pensiero.

Ciò che rende differente la respirazione praticata dal rebirthing da altre discipline, specialmente dallo yoga e dalle discipline orientali, come ad esempio il Pranayama , è l’utilizzo di un respiro connesso, cioè senza pause e ritenzione del respiro.

Eliminando le pause si crea una respirazione pranica, cioè che carica l’organismo di prana (o energia vitale) oltre che di ossigeno.

Tale processo energetico consente di liberare le memorie cellulari e di produrre dei cambiamenti effettivi in quegli stati come l’ansia, il panico, gli schemi ripetitivi, la depressione , altrimenti difficilmente modificabili.

Man mano che la persona riesce a far diventare la propria respirazione circolare, anche la sua vita lo diventa, nel senso che più si eliminano blocchi, emozioni negative e pensieri limitanti e più tutto fluisce più facilmente, con maggiore “circolarità”. Del resto anche biologicamente nel corpo umano molti meccanismi rispondono al principio di circolarità: dal sonno si passa alla veglia, alla tensione dei muscoli segue il rilascio, e così via.

In nessuna di queste manifestazioni ci sono interruzioni, ma ci si trova di fronte al fluire della vita.