Tu non puoi vedere colui che vede mediante la vista, tu non puoi udire colui che ode mediante l’udito, tu non puoi pensare colui che pensa mediante il pensiero, tu non puoi conoscere il conoscente con la conoscenza. Questo il tuo Atman che è in ogni cosa. Chandogya Upanishad
La meditazione, l’introspezione, l’autoindagine, l’attenta osservazione dei processi coscienziali e mentali, sono certamente i mezzi con cui l’uomo pu districarsi dai vincoli dei condizionamenti di un vivere meccanico e vuoto. Gesù diceva: “La Verità vi renderà liberi” e “il Regno dei Cieli è dentro di voi”. La filosofia, (l’amore per la conoscenza), capacità di dare senso all’esistenza, lo sviluppo dell’intelligenza e della comprensione, l’attenta investigazione della Verità certamente l’aspetto più importante della vita interiore dell’individuo. Da ciò nasce la capacità di amare la vita. Nell’uomo  è insito un programma teso allo sviluppo del potenziale per la realizzazione di serenità e pienezza. L’intelligenza intuitiva da cui si attinge la conoscenza diretta, appartiene ai livelli transmentali, che trascendono cioè il pensiero razionale. E’ con gli occhi dell’anima che l’anima prende coscienza di se. Solo la conoscenza dell’anima e l’armonia ci donano la capacità di vivere pienamente una vita creativa e spontanea. Questa conoscenza non è prodotto dell’accumulo d’informazioni, dati e speculazioni intellettuali, ma risveglio della coscienza di se, ed accesso a stati non ordinari di consapevolezza, e quindi, a nuovi livelli di comprensione. Gli sforzi dell’io e le strategie del pensiero sono inutili nel processo del risveglio. La Grazia, la visione intuitiva e la pienezza giungono a noi quando la mente tace e l’io si dissolve nella consapevolezza. E’ proprio per facilitare l’induzione di stati non ordinari e il risveglio della consapevolezza, che le tecniche di respirazione proposte dal Rebirthing Transpersonale si rivelano particolarmente opportune ed efficaci. Nella pratica del respiro intenso si entra in contatto con sensazioni immediate e la mente può liberarsi facilmente dai giochi circolari del pensiero, focalizzandosi sul fluire delle sensazioni, che sono spesso intense e coinvolgenti.

L’alterazione momentanea dello stato di coscienza favorisce l’allentarsi delle difese dell’io, ed  possibile prendere contatto con le dimensioni inconsce e superconsce. Ottenuto dapprima uno sblocco bioenergetico, l’atteggiamento introspettivo favorisce l’emergere di profondi stati contemplativi. Dalla coscienza del “testimone” che osserva il fluire dei mondi creati dalla mente, e dal suo immedesimarsi in s nel S, si raggiunge l’ineffabile stato non-duale d’Unit con il Tutto. L’accesso allo stato di risveglio e al silenzio mentale, oltre il quale non ci sono parole per alcuna descrizione, non  un’esperienza rara riservata solo ai praticanti avanzati, ma pu manifestarsi a chiunque si ponga nell’auto osservazione con l’atteggiamento opportuno e si riscontrano ben evidenti benefici in coloro che raggiungono il fondamento dell’essere in questi momenti ineffabili. Il raggiungimento dei livelli superiori della consapevolezza avviene attraverso un progressivo risolversi dei nodi dei livelli inferiori d’identificazione (con il corpo, gli istinti, le emozioni e il pensiero). Nell’esperienza ultima il “nodo dell’io”  tagliato, ci si congiunge con la natura profonda dell’essere, e una nuova nascita e una nuova vita si dispiegano per noi.
Filippo Falzoni G.