Il Rebirthing Transpersonale, si basa su un approccio laico e mantiene ben salde le sue radici nella scientificità, e probabilmente quest’approccio è una delle più efficaci vie per la spiritualità e l’autorealizzazione dell’epoca del computer, cio, un modo rapido per un’esperienza profonda e liberatoria che permette di affrontare al meglio la vita quotidiana. Non permette di fuggire la realtà in dimensioni regressive ed illusorie fantasticherie, come certi metodi della New Age che pare vogliano riportare all’onnipotenza infantile. E non induce neppure di “usare la mente” per “cambiare la mente” cosa che conduce spesso a noti paradossi, e fa arenare i progressi interiori nelle sabbie mobili dei giochi del pensiero. Al contrario può essere un concreto strumento per l’autoguarigione e trova efficacissima applicazione per la soluzione di problemi molto diffusi oggi. Disturbi come l’ansia, la depressione o la maggior parte degli squilibri psicosomatici, trovano rapida soluzione all’interno del processo di energicizzazione e di sviluppo della consapevolezza. In particolare si dimostra risolutivo per gli “attacchi di panico”, perchè esiste una diretta relazione tra la respirazione e questo diffusissimo disturbo. Ho una casistica molto ampia di risultati eccellenti, a volte in sole 2 o 3 sedute, e ho pubblicato su questo argomento numerosi articoli avendo osservato la scomparsa del disturbo in centinaia di soggetti.

Recentemente molte ricerche medico scientifiche hanno confermato le mie esperienze. All’ospedale San Raffaele di Milano il Prof Marco Battaglia, dopo dieci anni di ricerche ha costatato che i pazienti sofferenti di panico mostrano un’ipersensibilità all’anidride carbonica (che secondo le mie ricerche è innescato da un pre-esistente stato di subventilazione), e ha confermato il legame diretto tra respirazione e panico. I risultati di questa ricerca sono una conferma molto importante della mia esperienza, seppure le cure proposte siano farmacologiche, (inibitori dei ricettori dell’anidride carbonica per interrompere istantaneamente – ma temporaneamente – la reazione e il conseguente stato d’alterazione) mentre, al contrario, il mio metodo permette di ristabilire stabilmente l’equilibrio respiratorio, con risultati definitivi e senza gli effetti collaterali dei farmaci. E’ stato per me importante, sin dall’inizio della mia attività dare credibilità scientifica a questa pratica, e dignità e riconoscimento agli stati non ordinari della coscienza spesso rifiutati dalla “scienza ufficiale”. Questa aspirazione si sta concretizzando perchè finalmente, negli ultimi anni, il Rebirthing ad approccio Transpersonale è stato applicato all’interno delle istituzioni con approfondite ricerche cliniche e con test ematici e psicologici. La ULSS del Veneto ha stanziato fondi per proseguire le ricerche iniziate con un gruppo di pazienti di una comunità terapeutica, dal momento che sono stati constatati risultati molto superiori alle aspettative e a ogni statistica. Recentemente è stato creato un gruppo di ricerca interdisciplinare cui collaborano psichiatri, psicologi, sociologi e scienziati di diverse discipline. Tra questi il Dott Giuseppe Cicciù Coordinatore Dipartimento Dipendenze Patologiche ULSS 5 Ovest Vie.- Coordinatore G.I.R. (gruppo interdisciplinare di ricerca) scrive in una recente pubblicazione: “Alcune pratiche cliniche, considerate “non convenzionali”, sembrano fornire un apporto significativo sul piano terapeutico nella cura del tossicodipendente. L’idea che il mondo scientifico sia in grado di fornire dei modelli teorici a cui possono fare riferimento queste pratiche terapeutiche  una suggestiva speculazione che apre spazi nuovi alla ricerca, per costruire attraverso la “buona scienza” i paradigmi della corretta utilizzazione di modelli di intervento non convenzionali in ambito clinico.” E più avanti riassumendo alcune delle ricerche svolte constata, ad esempio, che: “I consistenti passi avanti della ricerca psicobiologica e in particolare della psiconeuroendocrinologia hanno offerto l’opportunità di conoscenze straordinarie sui correlati “organici” dei fenomeni psichici e comportamentali. I dati preliminari ottenuti in un protocollo, in collaborazione tra il Centro Studi del Ser.T di Parma e il Ser.T di Montecchio Maggiore, dimostrano, (ad esempio) che in soggetti esposti per la prima volta ad un’intensa sessione di iperventilazione avviene l’attivazione dell’HPA-axis e la secrezione di Prolattina e Cortisolo. Tale risposta ormonale si presenta all’apice della iperventilazione polmonare e precede di poco manifestazioni comportamentali quali: perdita di controllo degli impulsi, caduta delle difese egoiche con conseguente emersione di vissuti emotivi autentici. Nei soggetti esposti abitualmente all’iperventilazione, al contrario, gli effetti “vantaggiosi” del trattamento si associano a una lieve riduzione della risposta surrenalica, in associazione alle risposte della prolattina” Questo è solo un esempio, tra i tanti, delle ricerche avviate; altri studi sono in programma per poter conoscere sempre più approfonditamente i fenomeni correlati con l’iperventilazione, mentre già assai ampia la casistica clinica.
Concludo con una frase di Sri Aurobindo: “Legge e scopo principale della vita individuale è la ricerca del proprio sviluppo. Consapevolmente o semiconsapevolmente, o con un inconscio e oscuro brancolare, la vita individuale si sforza sempre, e a buon diritto, di trovare un’autoespressione, cioè a trovare se stessa, di scoprire in se la legge ed il potere del proprio essere ed attuarli. Questo scopo  fondamentale, giusto ed inevitabile perchè, nonostante tutte le riserve e obiezioni che si possono fare, l’individuo non  semplicemente un’effimera creatura fisica, una forma di mente e corpo che si aggrega e si dissolve, ma un essere, un potere vivente dell’Eterna Verità”.
Dott. Filippo Falzoni Gallerani